Mi chiamo Doina, ho 19 anni, vengo dalla Moldavia, Criuleni e sono in Italia da 9 mesi. Sono una poetessa e nel 2013 ho pubblicato un libro di poesie “Vioara din mansarda/Il violino dalla mansarda” in lingua romena e italiana.

Cosa ti ha portato in Italia?

Il mio rapporto con Italia è speciale. Sin da piccola dicevo che avrei fatto gli studi in Italia, perché mi piaceva troppo questo paese. È iniziato tutto nel 2013, grazie alla poesia sono venuta qua, a Triuggio per il Concorso “Giovani e poesia” essendo premiata con il Premio “Miglior giovane autore” per le mie poesie. Non sapevo la lingua, ero per la prima volta qua, non potevo parlare in italiano con nessuno, ma parlavamo in versi tutti fra di noi. Da quel momento mi sono convinta che Italia sarebbe stata la mia scelta giusta. È passato un anno, nel 2014 ho vinto il terzo premio per la poesia a Gravina in Puglia, sempre qua. Sono venuta alla manifestazione e poi sono tornata in Moldavia. Dopo la maturità ho iniziato a preparare tutti i documenti necessari per l’università e adesso sono iscritta alla facoltà Scienze umanistiche per la comunicazione all’Università degli Studi di Milano.

Com’è stato imparare l’italiano?

Un piacere! Io sono innamorata della lingua italiana, della cultura, delle persone che vivono in armonia con se stessi. Per me imparare l’italiano è stato un grande piacere, non puoi non amare questa lingua melodica. Ho studiato italiano solo per 2 mesi quando mi preparavo anche per la maturità. Avevo il livello A1, poi parlando e, la cosa più importante, volendo: ho raggiunto il livello B2 in 3 mesi.

Credi che parlare italiano vivendo in Italia sia importante/necessario?

Certamente! Questa è una dimostrazione di rispetto. Vivendo qua devi per forza abituarti e integrarti, accettare ciò che è fondamentale per quelli che vivono qua.

doina2 Il primo problema che hai incontrato quando sei arrivata?

La burocrazia. Ma questo è un capitolo che coinvolge anche altri paesi.

Credi che la società multiculturale possa esistere?

Per questo si chiama Unione Europea. Perché stiamo condividendo diverse culture in un solo contesto: unità nella diversità. E questo è bello!

Cosa vuol dire “multiculturalismo” per te?

Emozioni, esperienze e integrazione. Multiculturalismo ci fa capire che siamo diversi ma nello stesso tempo siamo tutti esseri umani, siamo tutti uguali.

Multiculturalismo esiste nel tuo paese di origine?

La Moldavia non ha un livello così alto di multiculturalismo come qua. Però esistono anche lì persone venute da tutto il mondo. La cosa più importante è saper trattare le persone come tu vuoi essere trattato non guardando le origini, il colore e la lingua.

Perché alcuni italiani hanno paura degli stranieri e/o rifiutano il multiculturalismo?

Forse perché non sono abituati e non vogliono accettare questo concetto in totalità. Alla fine abbiamo tutti mentalità diverse e a volte non ci possiamo capire così come vogliamo in realtà.

Cosa ti piace e cosa non ti piace in Italia? 

Ognuno ha i suoi difetti. Io posso dire che gli italiani sono un popolo meraviglioso. Come dicevo, apprezzo l’armonia in cui vivono. Mi piace che sanno aiutare le persone, hanno voglia di dare una mano e far semplicemente felice uno sconosciuto con un solo “Salve” .

Cosa ti sorprende nella cultura italiana?

La poesia, la musica, la storia delle arte. Tutto. Tutto è un sogno. E sono fortunata a viverlo.

A cosa hai dovuto rinunciare quando ti sei trasferito in Italia?

Alla mia famiglia, ai miei amici. La lontananza mi rovina, ma la poesia è l’unico modo per sfogarmi. Ed esce una bella cosa, direi.

Ti senti “accettata” e “integrata” nella società italiana?

Si. Mi sono integrata facilmente, perché ho voluto io. Ho un rapporto speciale anche con gli amici dell’università. Questo mi fa contenta.

Com’ è cambiato il tuo stile di vita in Italia?

doina3Abbastanza. Un’altra lingua, un altro sistema di insegnamento, altre regole, altre persone. È totalmente diverso. Qua ho iniziato a far sentire la mia poesia. Quattro mesi fa ho vinto un progetto che si chiama “Tracce” dalla Casa editrice “Pagine” a Roma dove mi hanno pubblicato in un’antologia le mie poesie ed hanno creato diverse cose con le mie poesie. Adesso c’è anche un mini eBook e Audio book che si può ascoltare qua: http://autori.poetipoesia.com/doina-strulea/. Recentemente ho vinto la Borsa di Studio per le attività extra universitari “Exploit your talent” conferita dal Rettore della Statale di Milano. Siamo in venti quelli che hanno vinto questa borsa. Direi che è stata più di una concorrenza, è stata una battaglia. Non è facile dimostrare in un paese straniero che meriti una borsa di 10.000€ per il tuo talento. Ce l’ho fatta, essendo l’unica straniera che ha vinto questa borsa.

Ti interessa la politica, cultura italiana?

In Moldavia non seguivo la politica perché è un capitolo che non mi rappresenta. Però qua inizio ad interessarmi perché sono una giornalista in divenire e devo essere aggiornata su cosa succede. La cultura italiana invece mi appassiona e mi nutre l’animo.

Ti piace il cibo italiano?

Tantissimo! Viva la pizza! In Italia mangio di più il cibo italiano perché non sento mancanza del cibo moldavo. Anche se a volte cucino qualche delizio moldavo.

Cosa pensavi dell’Italia e degli italiani prima di trasferirti?

Ho sempre apprezzato l’Italia e gli italiani. Ho davvero un grande rispetto per loro e per quelli che fanno diventare questo paese una favola.

Pensi mai di tornare nel tuo Paese di origine?

In Moldavia vivono i miei genitori, mio fratello e mia sorella. Mi piacerebbe vivere come prima, tutti insieme, però finché studio e mi costruisco un futuro qua non penso di tornare a casa.

Quale stereotipo degli italiani è stato confermato?

Gesticolano tantissimo 🙂 però è divertente.


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