Mi chiamo Alfio Torrisi, sono nato e cresciuto a Catania ed ho completato i miei studi in fisica nella stessa città nel 2013. Pochi mesi dopo, in attesa di trovare un’occupazione iniziale, ho vinto una borsa di studio per frequentare un master sempre a Catania, incentrato sul rischio Biologico e Chimico, che mi ha aiutato ad ottenere una visione quanto più completa dei miei interessi scientifici. In parallelo a questa attività ho iniziato a spedire curriculum in tutta Italia per varie aziende, candidandomi allo stesso tempo come studente di dottorato in diverse Università Italiane, nella speranza che fosse emessa qualche borsa di studio. Dopo molti tentativi non andati a buon fine, attraversata la penisola da Trento in giù, non mi sono arreso. Rimboccatomi le maniche ho iniziato a spedire la mia candidatura oltre i confini nazionali, sfidando me stesso e provando a vincere la paura dell’estero, dell’ignoto, della lontananza.

Alfio Torrisi (9)


E fu così che, la prima candidatura spedita in Polonia inerente un progetto di dottorato di ricerca in optoelettronica cooperato fra Accademia Militare Tecnica di Varsavia e Commissione Europea, fu accettata senza molti problemi. Non ho scelto io la Polonia, ma, in un certo senso, è stata Lei a scegliere me. A fine estate dell’anno scorso, ho fatto fagotto muovendomi verso una nuova realtà. Da lì in avanti tutto ha ricominciato a sorridermi e, nonostante le naturali difficoltà iniziali, adesso eccomi qui, a raccontare la mia storia da emigrato all’estero (un altro dei tanti, direi) che, dopo più di sei mesi, crede di aver ritrovato un nuovo equilibrio.

E’ innegabile che la mia città, i miei affetti più cari, mi manchino, e non poco… Fortunatamente la tecnologia aiuta ad accorciare le distanze e l’implementazione dei trasporti, a potersi rivedere appena ci si riesce a ritagliare un po’ di tempo a disposizione. Ovviamente non vedo l’ora di tornare a Catania durante le ferie estive per godere un po’ del mare nostrum!!!

Le prime difficoltà avute a Varsavia hanno riguardato la complessità della lingua: la maggior parte di persone, soprattutto le più anziane, non conosce l’inglese ma parla solamente Polacco. Dunque è stato un trauma riuscire a capire anche come acquistare un biglietto del tram… ma, con un po’ di buona volontà,  è possibile imparare un “survival polish” in modo da capirsi, seppure alla meno peggio, in situazioni di emergenza. Nella vita è sempre così: volere è potere. Ammetto di non essere una cima in polacco, ma, nei ritagli di tempo, sto seguendo un corso in modo da sviluppare le mie “skills” linguistiche.Alfio Torrisi

Devo dire che mi sono integrato abbastanza bene, ci sono molti italiani come me e molti altri studenti e lavoratori stranieri.  Sono riuscito a formare un gruppo di amici con cui uscire e condividere i momenti liberi, e questo per me è davvero basilare. Varsavia, dopotutto, è una città abbastanza giovane, non molto conosciuta ai più che tendono ad associarla ad un Paese sovietico e arido. Ogni weekend (e anche durante la settimana, avendo tempo) si organizzano numerose manifestazioni culturali, cinema, concerti, tour gratuiti organizzati in giro per la città… insomma non ci si annoia mai!

A chiunque sia ancora relegato fra le quattro mura di casa, suggerisco vivamente di provare a varcare i confini, confrontarsi con altre realtà, immergersi e relazionarsi con culture diverse… tutto questo aumenta il background personale creando un’esperienza che, nelle situazioni future, aiuterà di certo a superare nuovi imprevisti… Si può partire per restare all’estero.. come sperare un giorno di tornare in patria (se mai le condizioni del nostro “Bel Paese” lo permetterano.

Attualmente non riesco ad immaginarmi un futuro in una determinata città. Potrei restare qui come cambiare capitale, o potrei (miracolosamente, viste le prospettive di oggi giorno) rimpatriare in Italia. Who knows? Mi piace l’idea di identificarmi come “cittadino del mondo” ma non posso non essere nostalgico nei confronti della mia Terra natìa, la Sicilia… che, pur essendo zeppa di problemi, ha delle bellezze architettonice e paesaggistiche, come delle bontà culinarie, che tutto il mondo ci invidia.

 


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