Ciao a tutti! Mi chiamo Angela, ho 43 anni e sono romana (per quel che rimane della mia romanità), visto che vivo a Vienna da 24 anni.

Cosa ti ha spinto ad andare all’estero?

Da ragazza avevo una grande passione per le lingue, i viaggi e le culture diverse, soprattutto quella tedesca. Ho sempre viaggiato, anche grazie all’appoggio dei miei genitori e ho cercato sempre di imparare e migliorare il più possibile le lingue straniere.

Perché hai scelto Vienna?

Avevo appena concluso gli studi liceali – durante i quali avevo già iniziato a studiare il tedesco – e avevo già passato l’esame di ammissione alla Scuola privata di Interpreti di Roma e pensavo di avere le idee chiare sul mio futuro –  ma poi ho deciso di frequentare un corso di lingua tedesca a Vienna. Già conoscevo benissimo la Germania ed ho deciso di cambiare meta. Era la lontana estate del 1993. Finito il corso mia madre – per quei tempi ultramoderna – mi chiese se mi fosse piaciuto rimanere a studiare a Vienna.

Avendoci passato già alcune settimane, già mi ero fatta un’idea ed avevo avuto esperienze con i viennesi e la città – preciso che allora eravamo veramente pochi stranieri e con l’inglese non andavi avanti eccetto in campo universitario– quindi la mia prima preoccupazione è stata: “Oddio devo mettermi sotto con il tedesco, altrimenti qua non sopravvivo”.  E così ho fatto, ho frequentato corsi su corsi e dopo 4 mesi mi hanno ammessa all’Università di Vienna nella facoltà di traduzione e interpretariato. Che soddisfazione!

Cosa ti aspettavi di trovare fuori dall’Italia?

Nulla, mi sentivo libera di andare a vivere dove desideravo e fare quello che volevo. Forse per la consapevolezza che era uguale come fossero andate le cose – sarei potuta ritornare a casa in qualsiasi momento.

Quali sono state le difficoltà iniziali e come le hai superate?

All’inizio la mancanza per mesi e mesi di sole si faceva davvero sentire. Con il tempo ci si abitua.  Poi mi ricordo che il fine settimana rimanevo regolarmente con niente da mangiare in frigorifero, perché mi scordavo che il sabato i negozi chiudevano all’ora di pranzo: ero costretta ad andare a comprare in quelle minuscole alimentari nelle stazioni dei treni.

Cosa ti piace e cosa meno di Vienna?

Amo Vienna e non riesco a trovare nulla che mi dia fastidio o che non mi piaccia. Trovo fantastico non dover prendere la macchina per spostarmi, avere il Prater a 5 minuti a piedi e poter passare ore davanti ad un caffè leggendo un libro senza che qualcuno ti chieda nulla. Per quanto riguarda i viennesi: ci sono cose strane che li identificano, ma vi assicuro che con il tempo si diventa anche un po’ così. Quello che forse trovo ancora strano, ma l’accetto senza pormi più il problema, è l’incapacità di incontrarsi spontaneamente: ad esempio andare a bere qualcosa dopo il lavoro. Tutti possiedono un’agenda, calendario e simili per controllare ed annotare la disponibilità: ciò però non ti assicura che siano affidabili! Ho solo imparato ad invitarli 2 mesi prima. Anche il fatto di non essere mai invitato a casa anche da persone ed amici che conosco da decenni, non mi dà più fastidio.

Ti manca Roma? Cosa o chi?

All’inizio mi mancava spesso, mi ricordo che dopo le lezioni buttavo in valigia due panni e mi dirigevo alla Südbahnhof (stazione dei treni che ora non esiste più) per prendere il treno della notte e questo almeno una volta al mese. Con il tempo gli intervalli si sono allungati sempre di più e ora non mi manca proprio. Una volta all’anno vado a trovare la mia famiglia e mi faccio una bella scorpacciata di pizza bianca con mortadella- riparto felice.

Quali consigli daresti a chi vuol vivere fuori dall’Italia?

Direi di valutare bene dove e come trasferirsi. Si conosce bene il luogo, la lingua che si parla lì, la cultura o per meglio dire – si è aperti ad altre culture? In 20 anni a Vienna ad esempio è cambiato tutto. Non dico che prima era più semplice di ora trasferirsi, ma forse ora purtroppo c’è molta disinformazione. Vienna al momento sta passando una crisi grave e coloro che lo negano, sono menefreghisti. La concorrenza è molta di più e molto più specializzata di allora. Il mio consiglio è di valutare bene, informarsi adeguatamente e partire con un supporto economico cospicuo.

Pensi mai di tornare in Italia?

No, amo Vienna ed è parte di me, mi mancherebbe troppo!

Vienna è multiculturale?

Vienna è multiculturale, ma anche gourmand, elegante e green.

Immagini i tuoi figli e nipoti che parlano una lingua straniera anziché l’italiano?

Ho tre figli che sono nati a Vienna e cresciuti con tre lingue. Mio marito è colombiano e loro frequentano normalmente le scuole qui. È stato difficile soprattutto con la prima, ma non per lei – per noi! Abbiamo deciso che mio marito doveva parlare ai nostri figli solo spagnolo e io solo italiano, non è così facile come sembra – e il tedesco lo sanno naturalmente meglio delle altre due lingue.

Cosa fai di bello adesso?

Ormai abito da 24 anni a Vienna dove lavoro da sempre in customer care internazional e online marketing. Da due anni ho anche lanciato una startup – una piattaforma di pet sharing si chiama petcloob.com, che è attiva solo in Austria e Germania. La mia passione per i viaggi e per Vienna mi ha spinta anche ad iniziare a scrivere un blog chiamato” Vienna e Dintorni”.

Raccontaci un po’ del tuo blog…

Ho deciso di iniziare a scrivere il blog “Vienna e Dintorni” per raccontare la Vienna e l’Austria che più mi affascina: partendo dal fatto che adoro la buona cucina, mi piace viaggiare, leggere e sono una persona molto curiosa. Cerco di dare consigli da insider, visto che ci vivo da così tanto tempo e la conosco molto bene.


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