Mi chiamo Demis Alfayate ho 27 anni e sono originario di Santeramo in Colle, provincia di Bari. Ho radici disperse in tutto il mondo. Mio papà è spagnolo ed è emigrato in Svizzera, Zurigo, luogo dove ha conosciuto mia mamma e dove sono nato e cresciuto.

La Svizzera mi ha aiutato ad esser independente molto presto. Il sistema scolastico, infatti, è molto diverso da quello italiano: dopo la secondaria i ragazzi incominciano a lavorare in un programma di apprendistato dove vanno a scuola 2 volte alla settimana e lavorano altri 3 giorni alla settimana scegliendo il futuro mestiere. Così i giovani escono già da casa a 18 anni. Cosa impossibile in Italia!

Io mi sono deciso a fare apprendistato in banca, posto che non mi è mai piaciuto, ma che mi ha aiutato a risparmiare per realizare il mio sogno: girare il mondo!!!

Conoscere il mondo è la migliore scuola che abbia assolto: sono stato in China, Thailandia, Laos, Cambodia, Malaysia, Singapore, Indonesia, Australia, Nuova Zelanda, Tahiti, Moorea, Isola di Pascua, Chile, Argentina, Bolivia, Peru, Colombia, Panama, Costa Rica, Salvador, Nicaragua, Guatemala, Mexico, Stati Uniti, Cuba, Ecuador, Brasile, Turchia, Iran e finalmente l’India. Avendo tantissime opportunità di lavorare in qualsiasi posto, mi sono deciso a continuare con il mio viaggio.

11741919_1677664655782679_774203264_n


Lavoravo e in cambio ricevevo un posto per dormire e un piatto da mangiare. Cosi sempre avevo la libertà di partire quando volevo.

Dopo 2 anni di viaggio volevo ritornare in Europa dove mi sentivo a casa. Sono ritornato in Svizzera… poi l’Italia… e finalmente la Spagna facendo lavori stagionali.

Ma in questo arco di tempo mi sono reso conto che non voglio piú mettere radici in nessuna parte nel mondo e avere una vita da peregrino. E’ la natura dell’umanità avere un istinto nomade, è insito in ognuno di noi.

Ed è per questo che sono in giro da 7 anni. Adesso sto girando il mondo in bicicletta, con l’unico obiettivo di aiutare le persone con scarse risorse.

Cosa ti ha spinto ad andare all’estero?

Il pensiero di morire senza aver conosciuto il mondo. Volevo partire da un posto lontano come la China. Un posto dove non conoscevo nessuno, per stare da solo e conoscermi più a fondo. Volevo scappare dal mondo monotono e vivere la mia avventura personale e sono molto soddisfatto di averlo fatto, perchè sono molto felice!

Conoscevi già le lingue straniere?

Sì, il tedesco, l’italiano, lo spagnolo… ed e ho imparato l’inglese, il francese, il portoghese e il russo.

Quali sono state le difficoltà iniziali e come le hai superate?

La cosa più difficile per me era lasciare il cibo italiano 🙂 Ma grazie a Dio la pasta e gli italiani stanno in tutto il mondo!

Come e dove ti immagini in futuro?

Per me il futuro è adesso. Mi immagino in strada con la mia bici accompagnato dalla mia ragazza.

Il Paese dove vivi adesso è multiculturale?

Adesso sono in Monterrey, nel nord del Messico ed è poco multiculturale.

C’è tanta influenza dagli Stati Uniti, ma nei Paesi del terzo mondo non c’è grande varietà di multicultura come per esempio in Europa.

Il tuo progetto?

Si chiama VagaBoom e mostro il mio modo di vivere, cercando di motivare altri giovani a seguire il proprio istinto.

VagaBoom è un Blog/ Vlog: Facebook – Instagram – Youtube


0