Mi chiamo Vitalina, ho 26 anni ed abito in provincia di Como, Lombardia. Sono insegnante di lingue straniere (francese e inglese). Vengo dall’Ucraina (Chernivtsi) dove lavoravo in una scuola secondaria. Vivo in Italia da 3 anni. Adesso sono studentessa dell’Università degli studi dell’Insubria a Como. Sono sposata, ho un figlio di 2 anni.
Cosa ti ha portato in Italia?

Mio marito è ucraino, lui vive e lavora qui da 15 anni e lui mi ha portata in Italia. Nostro figlio è nato in Italia. Quindi sono in Italia per i motivi familiari.

Com’è stato imparare l’italiano?

Quando sono arrivata in Italia, non conoscevo nessuna parola. Ma io sono stata laureata in lingue straniere in Ucraina. Conoscevo perfettamente il francese, infatti queste due lingue appartengono alla stessa famiglia linguistica. Cosi io facevo sempre paragoni con il francese per capire la grammatica italiana o il lessico. Studio anche all’Università.

Credi che parlare italiano vivendo in Italia sia importante e necessario?

Certo l’aspetto linguistico è molto importante vivendo in un paese straniero.  Ogni giorno noi dobbiamo comunicare, esprimere i nostri bisogni. Anche per ottenere il permesso di soggiorno noi dobbiamo passare l’esame di italiano o per avere un buon lavoro ci vuole una buona conoscenza di italiano.

Che problema hai incontrato quando sei arrivata in Italia?

Primo problema che ho incontrato in Italia è l’indifferenza e la solitudine.

Credi che la società multiculturale possa esistere?

Certo, la società multiculturale può esistere. Per assicurarci osserviamo l’esempio degli Stati Uniti dov’è c’è la società multiculturale e tutti sono felici e uguali.

Cosa vuol dire “multiculturalismo” per te?

Per me “multiculturalismo” è una storia romantica, uno studio interessante, un grande problema. Ci vuole una profonda conoscenza della cultura, delle tradizioni e della storia di ognuna nazionalità. All’università ho scelto il corso triennale delle scienze delle mediazione interculturale e interlinguistica. Studiando tante cose del multiculturalismo e avendo un’esperienza vorrei aiutare gli stranieri ad evitare i problemi esistenti.

Multiculturalismo esiste in Ucraina?

Purtroppo nel mio paese non esiste un grande multiculturalismo, al contrario  i tanti ucraini vanno all’estero a trovare un lavoro, a studiare o a cercare una vita migliore. L’Ucraina ha grandi problemi in ambito economico, politico, sociale etc., evidentemente in tali circostanze è difficile di sviluppare il multiculturalismo.

vitalina


Perché alcuni italiani hanno paura degli stranieri e/o rifiutano il multiculturalismo?

Perché, purtroppo, in Italia insieme alla gente intelligente che aiuta con il mercato del lavoro vengono anche le persone maleducate, che vanno a rubare, hanno una pessima influenza e non sanno rispettare la cultura del paese dove vivono.

Cosa ti piace e non ti piace in Italia?

A me piace il sistema educativo delle scuole e all’università che da una grande possibilità di ottenere una buona conoscenza di qualsiasi materia, specialmente delle materie umanitarie. L’Italia ha una grande storia e ci sono tante cose da vedere, da visitare, da sapere. Ogni città ha i suoi castelli, le sue chiese, le sue villette etc. La cucina italiana è la più buona del mondo. Lo shopping che fa sempre piacere.

A me non piace la difficoltà di trovare un lavoro. Il lavoro si cerca tramite le conoscenze e se tu sei straniero, per te la strada di ottenere un buon lavoro sarà lunga e difficile.

Hai mai avuto un’esperienza di “razzismo” in Italia?

Non sono sicura che la mia esperienza sia un vero esempio di “razzismo”, ma quando leggo gli annunci sulle offerte di lavoro dove vogliono solo persone con la cittadinanza italiana senza guardare le tue conoscenze, il tuo studio, la tua abilità… mi sembra discriminante. Quando mi dicono: “ Va bene che tu studi all’università e ottieni già la terza laurea ma tu devi andare a fare le pulizie, perché entrare in ambito scolastico è impossibile…” Mi fa sentire male e triste…

Cosa ti sorprende nella cultura italiana?

Nella cultura italiana mi sorprende l’ordine, tutto ha la sua ora. Il pasto si prende all’ora precisa. Mezzogiorno tutto è chiuso, sempre si deve prendere l’appuntamento per qualsiasi visita.

Ti senti “accettato” – “integrato” nella società italiana?

No, non mi sento integrata nella società italiana, anche perché non ho amici italiani…

Come è cambiato il tuo stile di vita in Italia?

Il mio stile di vita non è cambiato, l’unica cosa è che sono diventata mamma in Italia e mi occupo di più della famiglia. Sempre faccio la spesa, conosco quasi tutte le marche italiane, tutti prodotti e negozi per bimbi…

Ti interessa la politica e cultura italiana?

Si, mi interessa la politica italiana: se tu vivi in Italia, tu devi sapere le cose che succedono nel paese. Perciò ogni giorno io leggo i giornali o guardo la tv.

Io ammiro la cultura italiana, certo provo sempre a sapere qualcosa di nuovo. Ho iniziato a leggere gli scrittori italiani della nostra epoca.

Continui a seguire le notizie sul tuo Paese?

Si, sempre seguo le notizie sul mio Paese, sono sempre preoccupata del mio paese, perchè adesso in Ucraina la situazione politica ed economica peggiora ogni giorno.

Ti piace il cibo italiano?

Si, mi piace tanto il cibo italiano, ho assaggiato tanti buonissimi piatti che non avevo mai mangiato nella mia vita: lasagna, risotto, diversi  tipi di pasta, pizza italiana. Delizioso!!!!!!!

In Italia mangi il cibo italiano o continui a mangiare il cibo del tuo Paese?

Mi sono già abituata a mangiare il cibo italiano e trovo il cibo ucraino troppo grasso e pesante.

Cosa pensavi dell’ Italia e degli italiani prima di trasferirti?

Prima di trasferirmi in Italia non pensavo tanto perché la mia decisione era spontanea, avevo solo la curiosità, pensavo di trovare subito gli amici, un buon lavoro etc.

Hai sempre voluto vivere in Italia

Volevo sempre visitare Milano, Roma, Venezia etc., ma non volevo mai vivere in Italia.

Pensi di tornare in Ucraina?

Io vorrei essere felice, fare il lavoro che mi piace, essere protetta e “riconosciuta”. Dove troverò tutto ciò resterò.

L’Italia è speciale per te? Cosa lo ha reso possibile?

L’Italia sarà sempre per me un paese speciale. Il paese dove mio figlio è nato. Il paese dove io sono diventata indipendente e responsabile, ho iniziato a vedere il mondo con altri occhi e ad apprezzare le relazioni con la mia famiglia e i miei amici in Ucraina.

Cosa ti manca di più dell’Ucraina?

Mi mancano la semplicità della comunicazione, il calore della mamma, la confidenza e il supporto degli amici, la comprensione.


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