Ciao! Mi chiamo Luisa ho 17 anni e vivo a Roma.

Da dove arrivi e da quando sei in Italia?

Sono nata a Roma da genitori cinesi.

Com’è stato imparare l’italiano?

È stata la prima lingua che ho imparato. Ho avuto una tata italiana durante l’infanzia, quindi parlavo in italiano e i film disney e i libri che leggevo erano tutti in italiano.

Credi che parlare italiano vivendo in Italia sia importante e/o necessario?

Ovviamente la comunicazione è fondamentale, non dico a livelli da conferenza ma secondo me il minimo almeno nella vita quotidiana è necessario.

Credi che la società multiculturale possa esistere?

Si, se alcune persone cominciassero ad informarsi di più, a riflettere veramente su come si potrebbe costruire una società equilibrata e in perfetta armonia senza andare a soffermarsi sulle differenze culturali o anche di aspetto.

Cosa vuol dire “multiculturalismo” per te?

Multiculturalismo a mio parere non deve essere soltanto una parola che va a indicare un gruppo di persone di culture diverse, ma bisognerebbe essere usata quando questo gruppo di persone non giudica e ritiene la propria cultura migliore, anzi accetta e cerca di conoscere nuove culture per fare esperienza e aprire la propria mente.

Perché alcuni italiani hanno paura degli stranieri e/o rifiutano il multiculturalismo?

Penso che sia una cosa presente in tutte le persone in realtà solo che viene espressa in modo diverso da ognuno di noi, ovvero la paura verso qualcosa di cui si sa poco o niente. Spesso la gente quando non si trova davanti qualcosa di sconosciuto la prima reazione ovviamente è quella di autodifesa. Poi ci sono anche quelli che dalla semplice autodifesa pur di non accettare la realtà dei fatti preferiscono trovare un capro espiatorio puntando il dito sempre su quello che ritengono un “pericolo”.

Cosa ti piace/non ti piace dell’Italia e per ciò che riguarda gli italiani?

L’ italia è un paese che ti affascina, con la propria arte, i paesaggi e la cucina, a mio parere la migliore. Riguardo gli italiani invece penso che ci siano i pro e i contro come in tutto il mondo. Perchè mentre da una parte vedo una popolazione aperta verso nuove culture che cerca di imparare e quindi di avere una cultura più vasta, dall’altra invece vedo persone che considerano gli “stranieri”, per cosi’ dire dato che ci sono anche persone come me che sono nate e hanno sempre vissuto in Italia, persone-parassita che non combineranno mai qualcosa di buono.

Hai mai avuto un’esperienza di “razzismo” in Italia?

Purtroppo si.

Cosa ti sorprende nella cultura italiana?

La storia probabilmente, come visitando le città si possano ritrovare cose appartenute a secoli fa in ogni angolo e ritrovare pian piano ogni tassello che compone la storia di un intero paese.

Ti senti “accettato” – “integrato” nella società italiana?

Anche qui trovo sia un si che un no. Da una parte mi sento accettata dai miei amici che sono amanti dell’Asia stessa e con cui, quindi, è più facile far conversazione e amicizia, dall’altra parte sia tra i ragazzi nella mia età sia, purtroppo, dagli adulti sento una specie di distacco dovuta probabilmente dal pensiero di avere culture diverse quando in realtà so più informazioni dell’italia che dell’Asia e della Cina in particolare.

Ti piace il cibo italiano?

Ovviamente! A mio parere la miglior cucina del mondo.

In Italia mangi il cibo italiano o continui a mangiare il cibo del tuo Paese?

Entrambi.

Hai sempre voluto vivere in Italia?

La preferisco come città da vacanza in questo periodo di crisi.

Cosa trovi strano in Italia o tra gli italiani?

Gli italiani tendono a fare il minimo mentre se dessero il massimo penso che potrebbero rendere l’Italia tra i paesi migliori al mondo.

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Ringraziamo Daniele Concotelli per la gentile collaborazione:


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