Sono Isaac Hussein Ahmed.. Lavoro come un mediatore culturale all’interno dello Sprar “I Girasoli”, frequento la scuola alberghiera serale e la scuola di danza. Vengo dalla Somalia e sono in Italia da tre anni. Vengo da uno dei paesi più pericolosi nel mondo, ho dovuto lasciare il mio paese perché la mia vita era in pericolo. Ho dovuto lasciare la Somalia in cerca di un posto sicuro dove posso essere me stesso ed avere diritto per una vita tranquilla e l’Italia è stato il primo paese sicuro che mi ha accolto.

Com’è stato imparare l’italiano?

Imparare l’italiano è stata una sfida ma ne è valsa la pena… gli operatori mi hanno aiutato molto, erano sempre disponibili ad insegnarmi le cose basilari, poi sia google che youtube sono stati di grande aiuto e mi hanno dato la possibilità di accelerare la mia conoscenza della lingua

Credi che la società multiculturale possa esistere?

Certo, niente è impossibile se si ha la volontà.

Cosa vuol dire “multiculturalismo” per te?

Per me significa convivere in armonia, rispettare le regole comuni  (la costituzione, la diversità  ecc) ed avere un senso di rispetto per chi è diverso da me sia per la sua cultura, religione o il suo modo di fare le cose.

Perché alcuni italiani hanno paura degli stranieri e/o rifiutano il multiculturalismo?

Non potrei parlare per tutti gli italiani e stranieri ma secondo me, il razzismo esiste? Sì, senza dubbio ma probabilmente per la maggior parte si tratta di paura. La paura c’è quando una cosa non si conosce, quando uno è ignorante riguardo a quell’argomento … c’è chi ha paura magari perché non ha mai conosciuto uno straniero o una persona che ha un colore di pelle diverso da sé e purtroppo i politici come lega nord sfruttano l’ignoranza della gente per metterci uno contro l’altro, puntando il dito contro gli immigrati dicendo ai poveri che sono loro a rubare i diritti (lavoro ecc).

Multiculturalismo esiste nel tuo paese di origine?

La Somalia è uno stato fallito quindi non ci sono tanti stranieri a meno che sono li per una missione diplomatica ecc… ma il popolo somalo ha una minoranza di origine bantu e  araba che si sono assimilati con i cittadini abbastanza bene; ci sono tanti somali che hanno discendenza dallo Yemen ecc.. parlano la lingua somala e si sono sposati con i nativi da tanti secoli che distinguerli oggi sarebbe quasi impossibile.

Cosa ti piace/non ti piace in Italia? E riguardo gli italiani?

  1. La mentalità “NOI E LORO” alla fine siamo tutti umani a prescindere da dove proveniamo, il colore della pelle o religione. Ma la segregazione non è solo rivolta agli immigrati, a volte è anche rivolto verso gli italiani stessi per esempio chi è del sud ….
  2. se un italiano commette un crimine/reato viene riportato dai media in un modo moderato ma se è un immigrato a far la stessa cosa, diventa la notizia della settimana, a volte anche per un mese.. l’imparzialità quasi mai non esiste quando si tratta di stranieri.
  3. gli italiani che pretendono che gli stranieri devono integrarsi.. l’integrazione è bilaterale, entrambi le parti devono volerla per farla funzionare… come fa uno straniero ad integrarsi se il nativo non vuole interagire?

Hai mai avuto un’esperienza di “razzismo”?

Per lo più all’inizio… ora capita raramente: grazie alla conoscenza della lingua posso difendermi.

Cosa ti sorprende nella cultura italiana?

Visto che si tratta di una argomento recente…mi sorprende fortemente la chiusura verso le minoranze, come ad esempio il mondo LGBT

 A cosa hai dovuto rinunciare quando ti sei trasferito in Italia?

A mia madre, ai miei fratelli, agli amici, ad un paese che conoscevo ad occhi chiusi …

Ti senti “accettato” – “integrato” nella società italiana?

Oggi mi sento più accettato di prima… ho famiglie, colleghi ed amici italiani che davvero mi vogliono bene.

Com’ è cambiato il tuo stile di vita in Italia?

Sono arrivato a 17 anni: nel mio paese la mia massima preoccupazione era come vestirmi per la prossima festa mentre qua le preoccupazioni sono altre… come pagare il prossimo affitto e le bollette, in una parola sono cresciuto molto fretta e sono diventato un uomo autonomo…

Ti piace il cibo italiano?

Gli spaghetti sì!!

Hai sempre voluto vivere in Italia?

No… non avevo nessun paese particolare in mente ma neanche volevo rimanere in Italia… è stata l’Italia stessa ad insegnarmi ad amarla.

Pensi di tornare nel tuo Paese di origine?

Se la situazione dovesse cambiare, sì.

L’Italia è speciale per te?

Sì… questo paese, con tutti i difetti e le difficoltà, mi ha dato un’altra occasione per realizzare il mio sogno e ne sarò grato per sempre.

Cosa ti manca di più del tuo Paese?

Il cibo, il profumo del mare, i frutti che si trovano solo nel mio paese, i miei amici, le feste  e potrei continuare ancora per molto…


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