Mi chiamo Emanuele Pinzino ho venticinque anni e sono originario di San Cataldo (CL), una cittadina del centro Sicilia.

La mia carriera è iniziata a 13 anni, quando ho cominciato a lavorare nel ristorante di mio zio, nella mia città. A 16 anni, invece, ho avuto la prima occasione per andare via, e quindi… l’ho colta al volo, andando a fare la stagione estiva come cameriere a Livorno.
Quella fu la prima esperienza fuori dalla mia terra.

Emanuele Pinzino_america (6) Dopo un’altra breve parentesi a Firenze mi sono trasferito a Marsala e lì ho vissuto per circa quattro anni: ho partecipato all’apertura di un nuovo ristorante ed è stata una magnifica esperienza!
La voglia di andare via dall’Italia, però, già covava dentro me….quindi all’età di 21 anni ed esattamente il 5 dicembre 2012 ho deciso di mollare tutto in Sicilia (un lavoro a tempo indeterminato, uno stipendio buono, famiglia e tanti amici) e di andare a Londra a crearmi un futuro…
Sì, un futuro che in Italia mi era stato negato!

Io credo che l’Italia sia un Paese vecchio, dove non c’è spazio e futuro per dei giovani coraggiosi che cercano lavoro o vogliono iniziare una propria attività, soprattutto nel sud Italia dove oltre alle tasse e all’arretratezza del sistema, ci si deve anche confrontare con la mafia!
Ho scelto di andare a Londra perché speravo di avere delle possibilità che in Italia non avrei mai avuto, infatti, dopo neanche una settimana alla ricerca del lavoro sono stato contattato da un hotel a cinque stelle, il Mandarin Oriental, che nonostante le mie lacune d’inglese e ad essere sincero erano tante, mi hanno dato fiducia garantendomi un contratto a tempo indeterminato e uno stipendio decente per vivere in una città cara come Londra, nella quale ho vissuto per quasi due anni.

Le difficoltà soprattutto i primi mesi sono state tante e a prima vista insuperabili: non riuscire a comunicazione come avrei voluto è stato tragico. Sono sempre stato una persona estroversa ma di fronte all’impossibilità di comunicare con gli altri mi sono sentito impotente!
Dopo qualche mese per migliorare il mio inglese ho avuto tre promozioni con conseguente aumento di stipendio!
Sono stato più che soddisfatto della scelta di vivere a Londra, ho fatto tanta esperienza sia dal punto di vista lavorativo che di vita.
Adesso a 25 anni sto vivendo un mio vecchio sogno e cioè abitare e lavorare negli Stati Uniti!! Lavoro per la Disney in Florida come bartender, qui la vita sembra un film: tanti soldi, tempo libero ed un sacco di amici nuovi. Peccato duri solamente un anno! Ma la consiglio a tutti, a chiunque ha voglia di fare e di vedere il mondo.
Ovviamente anche qui ci sono delle difficoltà, alcune legate all’integrazione con altre culture, le più svariate, che però possono essere superate.Emanuele Pinzino_america (4)

Chiaramente mi manca la famiglia, mio nipote di nemmeno tre anni, gli amici e il cibo italiano.
Ai giovani che rimangono in Italia dico che tra i tanti luoghi dove valorizzare le proprie capacità l’Italia forse non è il posto migliore in questo momento, la nostra terra ha delle potenzialità enormi, onore a chi crede che rimanere sia la scelta giusta, forse la più coraggiosa che si possa fare in un momento come questo.
Il tempo dirà quale sia la migliore soluzione!

Tornare in Italia? Per adesso la vedo come una stupenda meta turistica quindi tornerò in ferie per poi ripartire di nuovo.
Per il mio futuro vorrei girare il mondo per altri tre o quattro anni e, infine, stabilirmi nel posto migliore per creare una famiglia e viverci.
Il mondo sta diventando sempre più piccolo quindi un giorno farò in modo che i mie figli parlino più lingue possibili, soprattutto per avere più alternative nella sfera lavorativa!

Anche se in fondo spero un giorno che la situazione in Italia migliori per tutti, così da permettere a quelli come me….di tornare a vivere nella propria terra di origine!


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