Littleadventures è la traduzione fantascientifica del mio cognome! Penso che non potevo avere nome migliore vista la mia grande passione per le avventure e i viaggi. In realtà sono Michela ed ho quasi 28 anni.. ho passato tutto il 2014 in giro per il mondo, e da questo viaggio ne è nato un blog… Nella vita reale sono una bancaria, che quando smette di contare, scrive sul blog, adora gli aperitivi al tramonto sul mare, e pianifica le prossime avventure!

Michela V. _ Australia (14)


Sono partita nel febbraio 2014, a 26 anni, per 12 mesi circa! Io volevo andare lontano, vivere un’esperienza di vita all’estero, imparare una o più lingue… mettermi alla prova… Come potevo pensare di fare lo stesso nella mia città!? Impossibile…
Diciamo che ho sempre avuto il pallino di viaggiare… ma un conto è viaggiare per diletto, un conto è partire da soli e cambiare vita (almeno per un po’)… siamo tutti bravi a dirlo a voce, ma poi i fatti si contano sulle dita di una mano! E anche un soggetto piuttosto coraggioso come me, ha avuto le sue perplessità, i suoi “quasi” passi indietro!!

Il fatto di aver lavorato in banca e frequentato l’università contemporaneamente non mi ha permesso un Erasmus o simili, e questo probabilmente non l’ho mai digerito… poi esperienze di vita poco belle mi hanno dato la spinta decisiva a partire… e così mi affrettai a vendere casa, auto… e a chiedere l’aspettativa!

Ho fatto 5 mesi in Australia e 5 mesi in Spagna! In realtà sarei dovuta partire un anno per l’Australia ma avevo il ragazzo, trovato pochi mesi prima di partire (mannaggia a me) e quindi i miei piani sono un po’ cambiati..scelsi l’Europa per la seconda parte del mio anno sabbatico per rendere le cose più facili con il mio allora ragazzo! A sapere prima come sarebbero comunque andate le cose tra noi sarei dovuta partire per l’Australia e stop..biglietto di sola andata..probabilmente a quest’ora ero ancora là!
Ho scelto l’Australia perché è l’attuale terra promessa, almeno io la vedo così… volevo andare in un posto in cui non sarei potuta tornare facilmente, nè tantomeno essere raggiunta facilmente… inoltre volevo un posto sul mare, con un clima gradevole tutto l’anno… e dove si parlasse inglese.. Sinceramente sarei voluta andare a Sydney ma poi, cercando una sistemazione come AuPair, trovai una famiglia in quel di Cairns (a nord in Queensland) ..fu subito feeling!

Michela V. _ Australia (11)Se le mie previsioni sono state soddisfatte? Purtroppo si… nel senso che ho sempre avuto la sensazione che in Australia, non dico che le cose funzionano alla perfezione, perchè sicuramente ci sono crepe in tutti i sistemi, ma che si respirasse un’altra aria, un’aria fatta di spensieratezza, libertà e multiculturalità! In Australia si lavora, e se oggi non ti trovi bene in un posto, domani puoi star sereno che ne troverai un altro… puoi permetterti di scegliere dove stare e cosa fare, a grandi linee.. questo in Italia non c’è! Certo devi metterci del tuo, impegnarti, nessuno ti regala niente… ma poi verrai ricompensato! ..e poi è un Paese di tutti, dove il mondo orientale si sposa con quello occidentale tranquillamente!

A scuola ero bravissima con l’inglese.. ma come si dice, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare.. e quanto mare c’è tra Italia e Australia?! .. questo per dire che sicuramente sono partita da un’ottima base, ma l’inglese, o le lingue in generale si imparano sul posto! (Infatti, nella seconda parte della mia esperienza passata in Spagna, ho “aprendido” spagnolo da zero..)
Finita l’aspettativa sono rientrata all’ovile, anche perchè avevo un ragazzo ad aspettarmi.. quindi sono tornata a contare i numeri di giorno, le pecore di notte.. e le stelle nei miei sogni 😉

Quali le difficoltà iniziali? Ho passato le prime 2/3 settimane a maledirmi di essere partita.. ma non ho mai pensato di ritornare a casa.. mi dicevo che adesso la mia vita era lì, e che quello era il sogno della mia vita, e non avrei permesso alla paura o all’ansia della solitudine di rovinarmi la festa..
E infatti, dopo un mese ero già diventata un personaggio 😛

Mi sono integrata benissimo: ero più impegnata che in Italia.. tra la scuola di inglese la mattina, il mio lavoro da nanny il pomeriggio e la cassiera in un ristorante la sera.. ! Grazie a tutti questi “giri” ho fatto ben presto a conoscere gente… l’ho detto prima, dopo un mese ero già un personaggio, sono pure finita sul giornale (poca roba eh 😉 ) e a scuola mi sono anche aggiudicata il titolo di Student of the month!

In Spagna ho abitato a Valencia..ho fatto la ragazza alla pari sempre..solo che in Spagna ho fatto “solo” quella perchè stavo coi bambini una media di 7 ore al giorno dal lunedì al sabato..era quasi impossibile fare altro, oltretutto non parlavo spagnolo, ulteriore aggravante nella ricerca di un lavoro..e poi ero in Europa..non in Australia, e il lavoro non era proprio dietro l’angolo!

Michela V. Spagna (2)Ci tengo inoltre a precisare che ho sempre cercato e trovato famiglie che mi dessero una sistemazione indipendente!! Vivo da sola da quando ho 20 anni quindi non avevo nessuna intenzione di vivere dentro casa della famiglia. In quei mesi mi è mancata un po’ l’estate della mia città.. io vivo sulla riviera adriatica.. e l’estate è davvero fantastica da noi.. e poi mi mancavano i miei gatti..

La gente che vive nella mia città non è molto “open mind”, e sta bene così, e da una parte li invidio perchè non devono combattere come me ogni giorno con la voglia di partire .. Io mi ritrovo a chiacchierare in inglese o francese coi “vucumprà” in spiaggia pur di sentirmi ancora all’estero.. rendo l’idea?

Non saprei dire con precisione dove mi immagino in futuro..forse nella mia città, forse all’estero.. ma di sicuro in una città sul mare e con un buon clima! Sydney (che poi ho visitato) rappresenta la mia città ideale!

I miei figli e nipoti che parlano una lingua straniera anziché l’italiano? Me lo auguro con tutto il cuore.. dovrei sposarmi uno straniero.. et le jeux sont fait!

Il paese dove vivo adesso è l’Italia.. la mia città è piccola, e quindi non ci sono le stesse opportunità di incontrare gente internazionale come potrebbe succedere a Milano o Roma .. tuttavia da quando sono rientrata mi sono messa alla ricerca di “multiculturalità” scoprendo gruppi ed iniziative di persone straniere che vivono nella mia città davvero carine!


Di Lorena

Ho fatto partire Multicoolty Italia.
Amo viaggiare ed adoro il cinema e i libri. Sono una ragazza solare e molto sportiva: in particolare gioco a calcio da una vita e sono una fanatica milanista. Mi piace scrivere e scattare fotografie!