Sono Angela, ho 15 anni, vengo da una famiglia cinese e vivo a Galliate.

Da dove arrivi e da quando sei in Italia?

Io sono nata in Italia ma i miei no, sono venuti qua nel 97′.

Perché l’Italia? Cosa ti ha portato in Italia?

I miei genitori avevano dei cugini che erano già qui e ci hanno consigliato di trasferirci.

Com’è stato imparare l’italiano?

Molto difficile per i miei.. Soprattutto per mia madre che non lo sa ancora parlare in modo decente.

Come hai imparato l’italiano?

Io dai miei vicini di casa che mi hanno praticamente cresciuto.. E poi anche a scuola.

Che problema hai incontrato quando sei venuto qua?

La difficoltà a esprimersi e capire.

Credi che la società multiculturale possa esistere?

Si assolutamente.

Cosa vuol dire “multiculturalismo” per te?

Significa che in uno stato solo ci sono più etnie, culture, religioni, lingue, usi e costumi senza discriminazioni.

Multiculturalismo esiste nel tuo paese di origine?

Non lo so… Ma non credo proprio, anche se io non mi considero cinese, lo sono d’aspetto ma dentro sono italiana.

Perché alcuni italiani hanno paura degli stranieri e/o rifiutano il multiculturalismo?

Non lo so.. Credo sia una sorta di paura… Di perdere le proprie tradizioni o che altre persone si impossessino del loro paese. Una sorta di patriottismo se si può chiamare così.

Cosa ti piace/non ti piace in Italia e per ciò che riguarda gli italiani?

Mi piace il fatto che siano accoglienti e mi piace il cibo, e non mi piace la politica italiana.. La trovo ingiusta.

 Hai mai avuto un’esperienza di “razzismo” in Italia?

Si… A scuola sempre.

Cosa ti sorprende nella cultura italiana?

Non lo so sinceramente… Però mi piacciono gli italiani.. Sono simpatici.

Ti senti “accettato” – “integrato” nella società italiana?

Quasi del tutto.

Ti piace il cibo italiano?

Sì, tantissimo.

In Italia mangi il cibo italiano o continui a mangiare il cibo del tuo Paese?

Quello italiano.

Cosa pensavi dell’ Italia e degli italiani prima di trasferirti?

I miei genitori pensavano che fosse un bel posto e che le persone fossero gentili e disponibili.

Cosa ti manca di più del tuo Paese?

Ai miei genitori mancano i parenti, le usanze, gli amici e il posto in sè.

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Ringraziamo Daniele Concotelli per la gentile collaborazione:


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