Presentati e raccontaci la tua esperienza di vita all’estero

Ciao a tutti, mi chiamo Francesca, ho 39 anni e sono originaria della provincia di Treviso.

Credo che la voglia di scoprire, viaggiare e conoscere realtà diverse da quella in cui sono nata e cresciuta sia insita nella mia natura. Finiti gli studi ho fatto la valigia destinazione Glasgow per un soggiorno di qualche mese, che mi è servito in primis ad imparare a gestirmi da sola ed anche a migliorare il mio inglese. Ricordo con piacere il periodo scozzese anche perché è stato un trampolino di lancio, da lì in poi non mi sono più fermata ed è iniziata la mia vita in giro per il mondo.

Dopo la Scozia sono approdata in Egitto, a Sharm El Sheikh, dopo ho firmato il mio primo contratto di lavoro presso una catena alberghiera internazionale. Oltre all’aspetto professionale, quest’esperienza è stata formativa anche dal punto di vista umano, in quanto ho imparato a rapportarmi con rispetto e tolleranza nei confronti di persone con culture diverse dalla mia.

Devo essere sincera, a volte le differenze si sono fatte sentire…mi sono scontrata con situazioni che non avevo mai vissuto prima, ma credo abbiano contributo a farmi diventare quella che sono oggi.

Successivamente ho lavorato per un Tour Operator italiano alle Baleari (Formentera, Palma e Ibiza), Messico e Mauritius.

Ne sono seguiti un lungo periodo di vita a Dublino, rientro a Mauritius ed infine Seychelles, dove vivo attualmente.

L’ho fatta breve ma queste esperienze si sono succedute nell’arco di 15 anni!

Cosa ti aspettavi di trovare fuori dall’Italia? Le tue previsioni sono state soddisfatte?

La prima volta che ho lasciato l’Italia, nel 2001, non avevo grandi piani o aspettative se non una grande voglia di scoprire. Ero curiosa, un po’ incosciente ed impaziente di trovare la mia strada. Dove fosse non lo sapevo e probabilmente non lo so tutt’ora, ma di una cosa però sono certa: non mi aspettavo di trovare l’amore ed invece, dodici anni fa or sono, ho conosciuto, a Mauritius, il mio compagno di vita. Se quando avevo vent’anni mi avessero detto che avrei trovato la mia metà dall’altra parte del globo non ci avrei mai creduto!

Conoscevi già le lingue straniere?      

Quando lasciai l’Italia per la prima volta la mia conoscenza dell’inglese era scolastica. Pensavo di conoscerlo abbastanza bene ed in effetti la grammatica e le regole le sapevo alla perfezione, ma lo speaking, quello c’era poco. Ricordo che i primi tempi in Scozia, complici la timidezza e la parlata locale con forte accento, comunicavo a fatica. Poi però, grazie agli insegnanti del college che frequentavo e nuovi amici fatti sul posto, ho preso sempre più fiducia iniziando a formulare discorsi compiuti!

Stessa cosa per francese e spagnolo, pur avendoli imparati a scuola, è solo vivendo in paesi francofoni ed ispanofoni che ho avuto modo di migliorarne la conoscenza. Credo sia difficile imparare una lingua straniera in modo fluente se non sei a stretto contatto con persone che parlano l’idioma.

Com’è stato integrarsi nel posto in cui vivi? Quali sono state le difficoltà iniziali e come le hai superate?

Premettendo che parlo solo in base alla mia esperienza, non credo sia possibile integrarsi fino in fondo a Seychelles a meno che non si instauri una stretta relazione con una persona del posto. Non posso dire quindi di essermi integrata, mi accontento di una civile e rispettosa convivenza.

La strategia che ho adottato per sentirmi meno “turista” è stata quella di imparare il dialetto locale, il creolo delle Seychelles, che uso nella vita di tutti i giorni per comunicare; mi sembra un modo giusto per entrare meglio in sintonia con gli abitanti dell’isola.

Grandi difficoltà di adattamento non ce ne sono state se non qualcuna legata al clima caldo ed umido nei mesi che vanno da gennaio ed aprile.

Usi e costumi sono diversi rispetto a quelli italiani quindi la cosa determinante per adattarsi al meglio ed evitare frustrazioni inutili è quella di cambiare il proprio metro di paragone, o meglio ancora, non fare paragoni perché si rischia di essere degli eterni insoddisfatti. Bisogna prendere quello che di bello ti offre il posto: io mi riempio gli occhi di paesaggi mozzafiato e sono felice perché posso andare al mercato e comprare un sacco di manghi freschi, che sono il mio frutto preferito…se poi devo aspettare l’autobus per mezz’ora perché passa a che ora vuole, va bene cosi…l’importante è non farsi turbare più del dovuto!

Cosa ti piace e cosa meno della città o Paese in cui vivi adesso?

Di Seychelles adoro la natura che ti toglie il fiato da quanto è rigogliosa ed imponente! Mi piace svegliarmi la mattina vedendo il mare e poter approfittare di uno stile di vita più disteso rispetto a quello cittadino. Apprezzo il fatto di poter fare delle belle passeggiate in spiaggia dopo il lavoro e fermarmi per strada a comperare pesce fresco grigliato sulla vita del ritorno.

Mi pesa un poco il fatto che i servizi disponibili sull’isola siano limitati e che tutto qui sia estremamente caro senza che la qualità vada necessariamente a pari passo con il costo. Anche il clima può essere a volte difficile da sopportare: io non soffro particolarmente il caldo quindi tutto sommato non mi lamento ma il sole, complice l’umidità, a volte è cosi forte che sembra ti pizzichi.

Ti manca la tua città natale? Pensi mai di ritornare un giorno?

Direi che soprattutto mi mancano le persone care ma per fortuna oggi, grazie alla tecnologia, ci si può tenere in contatto con famiglia ed amici lontani senza troppe difficoltà.

Ancora non so se un giorno tornerò a vivere in Italia, può darsi…non escludo questa possibilità. Alla fine casa è sempre casa, quindi il legame che mi lega al posto in cui sono nata è indissolubile.

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Di cosa ti occupi?

Attualmente lavoro per Expat.com, un’importante piattaforma di scambio dedicata a chi vive all’estero o sta per trasferirsi.

Il nostro obiettivo è dare informazioni e consigli ad espatriati e futuri espatriati nel mondo, invitandoli a condividere con la comunità la loro esperienza aiutandosi a vicenda.

Nato nel 2005, il sito è gratuito e disponibile in cinque lingue diverse.

Expat.com mette a disposizione degli utenti 500 forum di discussione, sezioni dedicate ad eventi, ricerca di casa e lavoro, blog scritti da espatriati, interviste, foto dal mondo, guide informative sulla destinazione ed anche una parte tutta dedicata ai professionisti.

Ad oggi contiamo più di 1.650.000 iscritti.

Io mi occupo dello sviluppo e dell’amministrazione del sito in lingua italiana e sono responsabile anche della gestione e pubblicazione di tutti i contenuti.

Come e dove ti immagini in futuro? Immagini i tuoi figli e nipoti che parlano una lingua straniera anziché l’italiano?

Dato che mio marito non è Italiano, per forza di cose le mie creature parleranno anche il Francese e l’Inglese. Una grandissima ricchezza!

Per il futuro non immagino un posto specifico anche se mi piacerebbe vivere un’esperienza negli Emirati Arabi.

Parlaci di alcune differenze tra l’Italia e le Seychelles

Le Seychelles sono sicuramente un paese multiculturale e questo è dovuto al fatto che, nel corso delle generazioni, le diverse etnie si siano incrociate e fuse tra loro.

Oltre il 90% della popolazione è costituita dai Creoli, il resto da Cinesi e discendenti dei coloni Francesi e Britannici che si susseguirono nella dominazione dell’arcipelago fino all’indipendenza nel 1976.

Una differenza tra i due paesi che mi viene in mente è che qui si guida a sinistra, quindi attenzione a guardare dalla parte giusta quando attraversate la strada!

Altra cosa è che, durante tutto l’anno, alle sette di sera è già buio.

Per il resto sono due mondi agli antipodi ed il confronto non avrebbe senso.

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Cosa diresti a chi è rimasto e quali consigli daresti a chi vuol vivere fuori dall’Italia?

E’ difficile dare consigli a questo riguardo perché si rischia di dire cose scontate o per frasi fatte.

Chi è rimasto avrà fatto le sue considerazioni, non posso aggiungere molto a questo proposito perché a monte la mia scelta è stata diversa.

A tutti quelli che stanno progettando un trasferimento, quello che posso dire è che un espatrio richiede consapevolezza e nulla va lasciato al caso.

Come prima cosa va imparata la lingua del posto, possibilmente in anticipo, poi è importante informarsi sulle possibilità di lavoro disponibili nel paese in cui ci si vuole trasferire.

Oggi la tecnologia ci viene molto in aiuto quindi avvaletevi della rete per studiare la destinazione, consultate i siti on-line per l’impiego, mettevi in contatto con connazionali che già risiedono nel paese (per questo ci sono i forum di Expat.com!) e partite con qualche soldo da parte per potervi mantenere duranti i primi mesi di soggiorno.

Evitate per quanto possibile di fare il confronto con quello che avete lasciato, prendetevi il giusto tempo per adattarvi alla nuova vita e non dimenticatevi di essere gentili verso voi stessi: va bene avere dei momenti no ed è del tutto umano vivere degli stati di tristezza o sconforto quando si è lontani da casa!


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