Mi chiamo Anna ed ho abitato in Italia la prima volta facendo un’esperienza di volontariato a Roma, al Cipax: un Centro Interreligioso per la Pace. Dopo quell’anno di esperienza fortissima e bellissima, sono tornata in Olanda per completare gli studi. Poi, quando proprio non me lo aspettavo, ho trovato l’amore della mia vita. Io parlavo già l’italiano e amavo l’Italia e quindi ci siamo sposati e mi sono trasferita a Palermo. Lì sono nati i nostri primi due figli, dopo il trasferimento a San Cataldo è nata nostra figlia. I miei figli sono cresciuti bilingue: una cosa a cui ci tenevo tanto. Non è sempre stato facile ma bisogna insistere. E’ un tesoro che gli puoi dare per il futuro.

Anna con il Vescovo di Caltanissetta


Attraverso la famiglia di mio marito, il lavoro e la comunità Oratoriana mi sono pian pianino inserita nella realtà sancataldese. Non è facile, San Cataldo è un paese piccolo e tutti si conoscono da una vita e si trovano parenti ovunque. Anche se oramai sono sancataldese per adozione, continuo a essere olandese. Mi diverto quando le persone non si rendono conto che sono olandese di nascita. Chiedono del mio cognome diverso per esempio. A casa nostra si è sempre respirata un’aria internazionale. Cucino piatti di tutto il mondo: questa è la mia eredità olandese. Loro hanno sempre avuto una maggiore apertura verso i sapori altrui.

Credo molto nella multiculturalità. Il mio passato da pacifista mi ha insegnato che quando conosci l’altro come tuo fratello, anche se viene da lontano, il mondo diventa tutta casa tua. Nei 23 anni che ho vissuto in Sicilia è cambiato molto. Arrivando qui ero una mosca bianca, negli uffici pubblici erano inesperienti con gli stranieri; ora sono tanti gli stranieri qui.

L’ignoranza e l’incomprensione sono nemici della multiculturalità. Molti cercano sicurezze in ciò che conoscono. E’ proprio conoscendo che ti rendi conto che siamo tutti uguali. Ho lavorato per due anni in una scuola nel centro di Caltanissetta. Lì si vive l’Italia del futuro nella vita quotidiana. Perché non si può più pensare che l’Italia sia solo per gli italiani, è chiaro: lo imparano i ragazzi italiani che cercano un futuro all’estero, lo imparano quelli che restando qui si trovano il mondo vicino a casa.

Sono felice qui in Sicilia, mi piace la gente, il cibo, il clima. Mi manca il mare del Nord, perchè in Olanda abitavo vicino al mare. Quando sono in vacanza in Olanda, sono contenta di essere lì: vado in bicicletta e cerco di andare al mare il più possibile. Ecco, qui non posso prendere la bici, ma devo fare tutto in macchina. Sono piccolezze. In 23 anni è cambiato tanto. E’ più facile stare in contatto con amici e parenti lì. Anche viaggiare è diventato più facile e più economico.

Credo che mi sento cittadino del mondo.


Di Lorena

Ho fatto partire Multicoolty Italia.
Amo viaggiare ed adoro il cinema e i libri. Sono una ragazza solare e molto sportiva: in particolare gioco a calcio da una vita e sono una fanatica milanista. Mi piace scrivere e scattare fotografie!