Mi chiamo Klohorys, ho 28 anni e vengo dal Venezuela. Sono in Italia da 10 mesi. Sono laureata in lingua e letteratura spagnola.  Ho scelto di vivere in Italia per amore. Da 5 anni il mio compagno (italiano) ed io abbiamo cominciato una lotta per stare insieme. Nel 2010 è venuto in Venezuela 10 mesi per fare la tesi e ci siamo conosciuti, nessuno sapeva come sarebbe andata la nostra storia, però l’amore ha potuto guidare i nostri passi, così lui è ritornato dopo 3 mesi per 15 giorni, mentre io sono venuta in Italia la prima volta con una mia amica a natale 2011.

Ogni anno venivo in Italia in vacanza per un periodo e lui tornava in Venezuela per qualche mese. C’erano anche lunghi periodi senza vederci, è stata dura e difficile. Finalmente abbiamo deciso di trasferirci a Solagna un paese vicino a Bassano del Grappa, dove è originario il mio compagno.

Attualmente sto ancora imparando la lingua, seguo un corso di italiano per stranieri. In estate ho fatto l’esame CILS e ho ottenuto la certificazione del livello A2, adesso frequento il livello B1. All’inizio ero molto insicura perchè non capivo niente, ero chiusa al fatto d’imparare una lingua, pensavo che non ce l’avrei fatta, anche perchè tra il mio compagno ed io parlavamo sempre in spagnolo. Quando lui è andato in Islanda per lavoro, sono rimasta da sola e questo mi ha permesso di migliorare molto, tanto che quando è ritornato ne è rimasto impressionato. Imparare l’italiano è veramente importante, è il modo migliore per capire il nuovo mondo che è davanti a te e potere inserirti.

Quello che mi è costato di più è il cambiamento di stagione, nel mio paese non esiste, abbiamo solo periodi di siccità seguiti da periodi di piogge e questo ha avuto su di me tante implicazioni perchè ho dovuto imparare come vestirmi. L’altra difficoltà è fare nuove amicizie, qui la gente è amabile però molto chiusa.

Mi piace tantissimo il cibo e il vino. La maestosità delle montagne, gli alberi alti e forti, soprattutto i pini, il sentiero del Brenta per andare a Bassano del Grappa. Si arriva in città dopo un’ora camminando lungo il fiume, mi piace la tranquillità e la sicurezza, si può andare in giro a qualsiasi ora senza avere la paura che possa succedere qualcosa. Mi piace il legame che le persone hanno con la terra, a casa nostra abbiamo l’orto, gli olivi e facciamo l’olio, quasi tutto ciò che mangiamo è prodotto da noi. Mi piace la storia di questa nazione, le sagre, le fiere, le manifestazioni culturali e artistiche.

Klohorys (2)


Cosa, invece, non mi piace? La distanza tra le persone nelle relazioni, le poche dimostrazioni di affetto, magari perchè noi latinoamericani siamo molto fisici, por esempio salutiamo con un abbraccio. Mi sembra che non si possono mostrare i sentimenti, come se fosse maleducazione, molto spesso le persone parlano in maniera superficiale, non parlano mai delle emozioni o di cosa sentono.

Per fortuna non ho avuto nessuna esperienza di razzismo, solo una volta in cui ero in giro con il mio compagno abbiamo trovato due ragazze che lui conosceva, una di loro mi ha guardato dalla testa ai piedi testa con disprezzo, per me è stato un brutto momento, però più che un gesto razzista è stato un atto di maleducazione.

Credi che la società multiculturale possa esistere?

Una volta era quasi impossibile pensare ad una società multiculturale, invece adesso dobbiamo pensare a questa alternativa, perchè gli uomini hanno bisogno di spostarsi per forza o volontà propria, perciò deve nascere una società in cui le diverse culture possano interagire negli spazi pubblici e nei luoghi comuni per avere una vera convivenza.

Il Venezuela è un paese multiculturale, ci sono tanti stranieri che convivono con noi come veri venezuelani. Con la prima e la seconda guerra mondiale sono emigrati tanti europei, soprattutto italiani, infatti hanno avuto un aiuto fondamentale nella costruzione delle grandi città, hanno costruito la maggiore parte delle opere architettoniche. Ci sono andati tanti arabi, cinesi, spagnoli, portoghesi, cinesi e colombiani.

A cosa hai dovuto rinunciare quando ti sei trasferito in Italia?

Ho dovuto rinunciare alla vita che avevo, sto cominciando da zero e ancora non mi sento integrata. Il mio stile di vita in Italia è diverso, sto cercando la persona che voglio essere qui.

Ti interessa la politica e la cultura italiana?

Secondo me la politica è una grande bugia in qualsiasi posto del mondo, sono stanca di partecipare a questa farsa, adesso non sono interessata alla politica. Leggo il giornale per conoscere il ritmo di ogni giorno, solo per questo. Ma sono interessata alla cultura italiana.

Nel mio paese i mezzi di comunicazione sono molto mediatici, per questo di solito non seguo le notizie, preferisco parlarne con i miei amici e la mia famiglia.

Cosa pensavi dell’ Italia e degli italiani prima di trasferirti?

Sinceramente non avevo nessuna idea chiara sull’Italia e degli italiani prima di venire, voglio dire che non avevo nessun pregiudizio, di solito non mi piace giudicare a priori, sono venuta per conoscervi, anche se non avevo immaginato di vivere qui, non era il mio sogno, però come ho detto prima, l’amore mi ha portato fino qui.

Pensi di tornare nel tuo Paese di origine?

Non so se tornerò nel mio paese, adesso sono qui per cominciare una nuova vita con l’uomo che amo, se funziona resterò in Italia, altrimenti ritornerò nel mio continente, perchè il mio sogno è viaggiare in Sud America.

Sono grata all’Italia perchè mi ha permesso di capire meglio le mie radici e la storia contemporanea. In questo poco tempo ho imparato tante cose semplici e fondamentali. Per me l’Italia è speciale per il fatto di essere il paese del mio compagno e perchè è un’opportunità per conoscere un mondo diverso.

Mi manca la mia famiglia, la frutta tropicale, i colori vivi del mio paese, l’allegria della gente con il suo sorriso, i fagioli neri “caraotas” e la “arepa” (una specie di pane fato con la farina di mais precotta). Mi manca il tramonto arancione di Barquisimeto la mia città, il canto dei pappagalli e gli altri uccelli quando attraversano la piazza volando. Mi manca la musica, ballare, parlare con gli sconosciuti per strada, mi manca il calore della gente.


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