Sono Dorina Caplescu e vengo da Bucarest, dove svolgevo il lavoro di Assistente di Direzione in una grossa Azienda. Sono madre di due figli. Sono venuta in Italia perché in Romania non riuscivo più a realizzare i miei progetti: far studiare i figli e avere una casa più grande per la mia famiglia. Per questo ho ricercato un lavoro in Italia e l’ho trovato tramite internet.

Perché l’Italia?

Ho scelto l’Italia perché desideravo da molto tempo visitarla però per motivi economici non è mai stato possibile farlo. Adoro l’Italia in tutte le sue sfaccettature: il clima, il cibo, l’arte, la gente, la lingua…

Sono arrivata nel 2006 (9 anni fa) e faccio il lavoro di assistente agli anziani.

All’inizio del mio percorso la cosa più difficile è stata capire la lingua e farmi capire! Inoltre, non ero a conoscenza di come si sviluppa un lavoro di assistente agli anziani. Pian piano ho capito cosa significasse prendermi cura di una persona malata o di una certa età.

Durante questi 9 anni di permanenza in Italia, oltre al mio lavoro, ho seguito dei corsi di lingua italiana ed inglese. Mi sono iscritta ai corsi serali di lingua ed ho ottenuto il diploma di terza media. Ho seguito anche i corsi dell’Università per gli stranieri di Siena per il livello della lingua italiana. Insomma, mi sono impegnata molto nello studio della lingua perché comunicare bene, significa – per me – avere una certa sicurezza sia lavorativa ma anche come futuro cittadino italiano. 😉

Ho cominciato a studiare le leggi e le normative italiane e mi sono preparata ad un corso di altissimo livello di Marketing on line. Inoltre sono orgogliosa di aver aiutato molte connazionali nel loro inserimento del lavoro.

Credi che la società multiculturale può esistere?

Nel mio Paese di origine, Romania, la multiculturalità è da molto superata. Penso siamo un modello di multiculturalità. Da secoli viviamo in pace con diverse etnie: rom, ungheresi, russi, mongoli, turchi, bulgari, tedeschi, italiani, serbi, polacchi… e ultimamente cinesi e soprattutto accettare le loro religioni.

In Italia come in Romania c’è una grande presenza di stranieri che vivono e convivono benissimo con la popolazione. Non credo sia proprio un problema di accettazione della multiculturalità in Italia, credo ci sia soprattutto paura di essere obbligati a lavorare di più e con più responsabilità. Gli italiani sono stati abituati (secondo il mio umile parere) ad uno stile di vita abbastanza alto e con un impegno minore sul posto di lavoro. Adesso con l’arrivo di tutti questi emigranti la concorrenza è alta ed è per questo motivo che parte di essi non accettano gli stranieri.

Cosa ti piace degli italiani?

Gli Italiani sono un popolo di grande cuore. Adoro la loro compostezza quando c’è bisogno del loro aiuto nei momenti di crisi e, come in ogni società, c’è anche chi fa nota discordante.

Hai mai avuto un’esperienza di “razzismo”?

Personalmente non mi sono mai imbattuta in un problema di razzismo, mai! Ho sentito invece in giro molti che hanno sofferto per questo motivo. Posso dire che ho incontrato della gente con una certa mentalità che si portava dietro da centinaia di anni ed è stato ancora più inaccettabile perché era gente che aveva studiato e girava nelle cerchie di un certo livello di cultura.

Cosa ti sorprende nella cultura italiana?

L’intervento molto forte della Chiesa nella società civile; questa è stata la mia grande sorpresa! Ho sentito gente che si lamentava di questo fatto qua. “In Italia sono i preti e la chiesa che conduce lo stato laico”. Oppure “se vuoi avere una buona raccomandazione per avere un lavoro piuttosto che una casa devi conoscere un Monsignore”!

A cosa hai dovuto rinunciare quando ti sei trasferito in Italia?

La mia decisione di partire per l’Italia non è stata molto preparata perché la mia motivazione di aiutare i miei figli con lo studiare per essere preparati ed avere un’altra prospettiva di vita – oltre alla mia o del loro padre – e di non pensarci troppo perché altrimenti avrei rinunciato se avessi cominciato a mettere in bilancio i pro e i contro. Ho consegnato le mie dimissioni dal posto di segretaria (molto amato da me), ho lasciato la mia casa, figli, marito, mamma e tutti i miei affetti e sono partita per una destinazione di cui non avevo la minima conoscenza o a cosa andavo incontro.

Ti senti “accettato” – “integrato” nella società italiana?

Sin da subito ho trovato il mio equilibrio psicofisico e le persone che ho incontrato (che contavano per me) mi hanno sin da subito presa come una di casa. Il fatto che ho trovato tanta solidarietà per i miei interessi ed hobby mi ha fatto vivere molto serenamente e lavorare con più dedizione e amore.

Com’ è cambiato il tuo stile di vita in Italia?

Il mio stile di vita è cambiato moltissimo, ho cominciato a fare sport e a partecipare a dei corsi che prima nemmeno potevo sognare. Ho preso la patente di guida che mi ha svuotato quel cassetto laddove stava da anni questo sogno di poter portare la macchina 😉 e tante altre cose che mi hanno reso la vita migliore.

Ti interessa la politica, cultura italiana?

La politica non mi è mai piaciuta, mai capita e mai impegnato del tempo per approfondire questo argomento. Mi piacerebbe invece trovare del tempo per girare un po’ in questo bel Paese perché c’è tanto da vedere, annusare, assaggiare, riempire l’animo delle bellezze uniche al mondo.

Continui a seguire le notizie dal tuo Paese?

Mi interessa quello che succede nel mio paese perché ho tutta la mia famiglia là, e tutti i miei soldini vanno verso casa mia – Romania!

Ti piace il cibo italiano?

Adoro la cucina Italiana! <3 Non potrei vivere senza molti ingredienti che fanno parte integrante della mia vita oramai. Quando incontro degli amici rumeni, il cibo preferito è quello rumeno 😉 Abbiamo anche noi dei piatti squisiti. E’ ovvio che succeda cosi 😉

Cosa pensavi dell’ Italia e degli italiani prima di trasferirti?

Il mio concetto dell’Italia e dei suoi abitanti era di una nazione che mangia maccheroni, che hanno le banconote molto grandi e che è il paese della mafia. Mi vergogno di aver limitato così l’immagine di un Paese così bello e grande come l’Italia. Era l’immagine che ho percepito guardando dei film al cinema.  Adesso lo considero il mio Paese del cuore!

Hai sempre voluto vivere in Italia?

No, non ho mai pensato di andare via dal mio paese d’origine per vivere altrove però il fatto che ho scelto l’Italia non è un caso, niente è a caso nella vita di ciascuno di noi. Io mi trovo molto bene qui, mi piace lo stile di vita che ho qui e di conseguenza, vorrei portare un giorno tutti i miei cari a vivere insieme a me in Italia. Io AMO l’Italia per tutto ciò che di bello ha! Forse perché è stato il mio primo paese che ho visto finora però non lo cambierei con nessun’altro al mondo!

Cosa mi manca? I miei cari: figli, parenti, le montagne, le campagne piene di fiori, il sole, la primavera, l’autunno, la neve della mia infanzia e la casa della mia infanzia…

Quale stereotipo degli italiani è stato confermato?

Gli italiani sono molto rumorosi ma simpatici! 😉

Cosa trovi strano in Italia?

Tante volte mi meraviglio quanto sono superficiali gli italiani riguardo i Paesi dell’Est! Non parlo delle persone senza studi ma parlo delle persone che hanno seguito un’università e non conoscono quasi nulla del mio Paese per esempio! Hanno sentito qualcosa di Dracula, Ceausecu e forse qualche grande sportivo. Non sanno per esempio che siamo un popolo latino, che abbiamo nel nostro sangue i cromosomi derivati dai romani venuti insieme all’Imperatore Traiano e molte altre cose che non puoi aver dimenticato, cose così importanti della nostra storia.


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