Mi chiamo Frida Calvino e ho 47 anni. Vengo da un piccolo paese vicino al Lago di Varese. Amo la pittura, correre e praticare Yoga, attivita’ che insegno e lavoro ormai da 11 anni presso un istituzione Europea con sede principale a Colonia.

Cosa ti ha spinto di andare fuori dall’Italia?

Da quando avevo 18 anni ho cominciato a trascorrere periodi brevi e lunghi, per motivi di lavoro e studio, in vari Paesi Europei, spinta dalla necessita’ ma anche dalla curiosita’ di confrontarmi con realta’ diverse dalla mia.

Perché hai scelto quei paesi (Inghilterra, Germania…)?

Ho scelto di studiare a Londra e vivere un’esperienza lavorativa a Bruxelles principalmente per l’internazionalita’ di queste due citta’ e per le innumerevoli possibilita’ che entrambe offrono soprattutto a livello culturale. Colonia e’ stata una scelta obbligata perche’ il mio contratto lavorativo in Italia era a termine ed ho trovato un’ottima soluzione in questa citta’.

Hai trovato quello che cercavi fuori dall’Italia?

Allontanandomi dall’Italia ho trovato cose diverse ed ho anche scoperto aspetti nuovi del mio Paese che, non vissuto piu’ quotidianamente ma osservato da lontano, mi ha fatto “riscoprire” la bellezza dell’Italia apprezzandone le sfumature.

Cosa fai di bello adesso?

Ormai abito da 11 anni a Colonia dove svolgo un lavoro amministrativo interessante soprattutto perche’ si tratta di un ambiente internazionale. La routine quotidiana viene poi intercalata con la pratica e l’insegnamento dello Yoga.

Ti senti integrata in Germania?

 Diciamo che io e la Germania ci stiamo addomesticando, cosi’ come il Piccolo Principe e la volpe.

Non mi sento completamente integrata, nonostante sia passato del tempo e pur parlando il tedesco. Rispetto la Germania, ma amo l’Italia.

Cosa ti piace e meno in posto dove vivi?

Colonia e’ una citta’ relativamente piccola, multiculturale e meridionale rispetto al resto della Germania. Da qui si deduce che l’approccio umano e’ piu’ rilassato e facile. Nonostante questo combatto ancora con due aspetti: la mutazione continua del tempo atmosferico in tutte le stagioni e con la tendenza di complicare le cose semplici dovuto ad una mancanza di flessibilita’

Cosa ti manca dall’Italia?

Riferendomi alla domanda precedente, mi manca il sole.

 Quel sole che dona anche sapore al cibo, i colori intensi, i profumi di caffé, le espressioni del viso e un certo modo di vivere meno organizzato che in alcuni ambiti, rende la vita piu’ facile!

Come’ nata la tua passione per lo yoga?

Praticavo Pilates da tempo e ritengo che l’approccio con lo Yoga  – avvenuto ben oltre 5 anni fa – sia stato normale per me. La prima intenzione era quella di trovare una pratica alternativa alla corsa, che distendessi i muscoli e mantenesse la flessibilita’. Pian, piano la scoperta del corpo ha portato alla scoperta dell’anima. Come sia avvenuto e’ difficile da spiegare e molto individuale, ma e’ meraviglioso.

Raccontaci un po del tuo blog?

Ho iniziato un blog in seguito ad un avvenimento molto personale che ha rimesso in discussione la mia vita. Ho sentito il bisogno di far riemergere me stessa dopo un periodo di costrizione emotiva. Il blog e’ come un diario pubblico, che permette di condividere le proprie passioni, come lo Yoga, la Cucina e l’Arte, parlando anche di vita quotidiana. Lo scambio umano ed intellettivo.

Dove vedi il tuo futuro? 😉

In passato mi proiettavo molto al futuro, sulla progettualita’ della vita a nuovi orizzionti. Uno scossone dell’anima ha fatto crollare tutto come un castello di carta, il che mi ha fatto rendere conto che spesso il presente veniva messo da parte e ne perdevo l’essenza. Perche’ quando ne parli e’ gia passato e spesso non lo hai veramente vissuto.


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