Mi chiamo Nazih Rhalib, ho 22 anni e sono diplomato alberghiero. Sono cuoco al Flower Burgher di Milano, cucina vegana. Arrivo da Casablanca (Marocco) e da 10 anni vivo qui. Venire in Italia è stata una scelta di mio padre e anche per darmi nuove possibilità di studio. La più grande difficoltà è stata imparare la lingua, vivendo in Italia è necessario conoscere l’italiano; grazie a dei corsi me la sono cavata! Dell’Italia mi piace tutto… gli italiani anche, quando non sono razzisti.

Hai mai avuto un’esperienza di “razzismo”?

Si molte volte. Ma non mi va di raccontare qualcosa in particolare.

A cosa hai dovuto rinunciare quando ti sei trasferito in Italia?

Alla mia vecchia vita, ai miei amici d’infanzia e metà famiglia.

Ti senti “accettato” – “integrato” nella società italiana?

A volte accettato a volte integrato, dipende con chi mi trovo.

Com’ è cambiato il tuo stile di vita in Italia?

E’ cambiato in meglio: adesso posso dire che sono libero.

Cosa ti manca di più del tuo Paese?

L’aria e la semplicità dei cittadini.

Credi che la società multiculturale possa esistere?

Esiste già. E’ sotto gli occhi di tutti.

Cosa vuol dire “multiculturalismo” per te?

Capire e accettare le culture altrui.

Secondo te perché alcuni italiani hanno rifiutano il multiculturalismo e/o hanno paura degli stranieri?

Tutti abbiamo paura delle cose che non conosciamo.


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