Mi chiamo Patricia Musto ed ho 46 anni. Arrivo dagli Stati Uniti e vivo in Italia dal 1983, mia madre è siciliana. Imparare l’italiano è stato molto difficile, soprattutto per quanto riguarda la grammatica. Inizialmente ho seguito un corso privato per circa 3 mesi, successivamente mi hanno iscritto alla scuola media.

Quali sono state le difficoltà iniziali?

Sicuramente imparare una nuova lingua e accettare un nuovo stile di vita.

Cosa vuol dire per te “multiculturalismo”?

Un incontro di culture, usi e costumi che possano convivere serenamente senza invadere la cultura dell’altro.

Secondo te perché alcuni italiani rifiutano il multiculturalismo?

Perché hanno paura di ciò che non conoscono  e spesso non vogliono conoscere.

Cosa ti piace e cosa non dell’Italia?

Mi piace molto il cibo, le città d’arte, la letteratura, la musica, ma non mi piace la burocrazia italiana.

A cosa hai dovuto rinunciare quando ti sei trasferita in Italia?

Ho rinunciato alle abitudini ormai radicate di una adolescente.

Ti interessa la politica, la cultura italiana?

La politica italiana non mi interessa molto, ma la cultura sì.

Ti piace il cibo italiano?

Sì, moltissimo… mangio sia italiano che americano.

Cosa pensavi dell’Italia e degli italiani prima di trasferirti?

Ho avuto sempre pensieri positivi dell’Italia e degli italiani, in quanto già prima di trasferirmi venivo spesso in vacanza. Vivere qui è stata una scelta di mia madre, ma torno spesso negli Stati Uniti in vacanza, torno a visitare i parenti che abitano là.

L’Italia è speciale per te?

Sì, moltissimo! Ho trovato un marito italiano meraviglioso.

 


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