Il mio nome è Silvia Montis ma molti mi conoscono anche come Sylvié. Sono nata in Brianza ma sono originaria della Sardegna, dove ho vissuto gran parte della mia vita e dove mi sono diplomata. Finito il Liceo Artistico, per diversi anni ho vissuto in varie parti d’Italia tra cui Firenze e Treviso specializzandomi nel ramo della Grafica Pubblicitaria e approfondendo passioni come la fotografia, la pittura e la scrittura. Ora vivo da qualche anno con mio marito all’estero, in Danimarca.  Abbiamo deciso di mollare tutto, in un Italia che ormai non offriva più opportunità per i giovani, né prospettive per un futuro migliore. Così abbiamo deciso di “buttarci” e nonostante le tantissime difficoltà iniziali ci siamo rimessi in gioco. Un’esperienza davvero straordinaria. Qui abbiamo trovato nuovi stimoli e sfide, negli anni ci siamo circondati di numerosi nuovi amici e ora ci sentiamo come a casa. In realtà un’esperienza all’estero era un sogno nel cassetto che avevamo da tanto e dopo aver perso entrambi il lavoro decidemmo che quello era il momento giusto.

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Così eccoci qui, a Copenaghen. Per me è una città bellissima, una capitale europea cosmopolita ma pensata a misura d’uomo e soprattutto di famiglia. Viverci è per me come ritrovarmi ogni giorno in un luogo magico in cui non riesco ad annoiarmi. Copenaghen conserva tutti gli ingredienti che amo di più: il movimento della gente, senza essere una città caotica; la natura, con i suoi tanti parchi e giardini; la multietnicità dei suoi tantissimi abitanti stranieri; i servizi efficienti; le mille vetrine colorate; gli artisti di strada; i mercatini dell’usato; una particolare attenzione per l’ecologia. La semplicità della cultura danese è un’altra delle caratteristiche che amo di questo posto. L’onestà è ancora un valore diffuso e la gente è abbastanza cordiale. Copenaghen è viva, ricca di attrazioni, locali, musei ed eventi culturali. Il Natale e l’estate sono i periodi più belli per godere al massimo le bellezze di questa città. Insomma, l’ho amata dal primo giorno e l’ho considerata subito CASA.

Per una come me, nata con la valigia in mano, aver trovato un luogo in cui potersi fermare è stato come vincere alla lotteria. Ma come ho già accennato, non è stata affatto una passeggiata e le difficoltà sono state numerose, tra cui la lingua, il clima e il trovare alloggio. Riuscire a comunicare è uno dei limiti più grandi che compromette una vera integrazione e il danese, si sa, non è la lingua più semplice al modo. Io poi sono partita dall’Italia senza conoscere nemmeno una parola di inglese e diciamo che ho dovuto investire molto del mio tempo a colmare questa lacuna. Ho inoltre dovuto lavorare per italiani, proprio per via di questo mio limite. Ma parallelamente ho portato avanti da subito i miei progetti, i miei sogni, le mie ambizioni, aprendo una redazione online e lavorando come freelance. Partire per vivere all’estero comporta sempre un gran numero di sacrifici ma oggi posso dire con gioia e fiducia che cominciamo a vedere i primi risultati di quella che forse, per molti parenti e amici, è stata vista inizialmente come una scelta estrema. Mio marito ha aperto finalmente la sua attività indipendente di giardinaggio e manutenzioni, un sogno che aveva da tanti anni. Io quando posso gli do una mano con la contabilità e la gestione del sito web ma nel frattempo mando avanti anche i miei due grandi progetti: il giornale online, “Nordic Lifestyle Magazine”, dedicato allo stile di vita scandinavo, composto da una redazione di diversi giovani e il mio laboratorio creativo itinerante Jana Old Style”. Sicuramente c’è ancora tantissima strada da fare, cominciamo solo ora a capire i meccanismi di una società così differente dalla nostra e a scorgere finalmente un orizzonte fatto di buone prospettive, ma sono certa che riusciremo ad integrarci al meglio e a realizzare ancora tante belle cose. Quel che più mi incoraggia però è che, finalmente, ricominciamo a guardare al futuro con più fiducia perché vivere sereni è, alla fine, la cosa che più conta.

 


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